L’arte di far domande.

Quando ascoltare è meglio che parlare.

Comunicare non vuol dire semplicemente “parlare” e trasmettere informazioni. Spesso ci si concentra troppo sull’assertività, dimenticando l’ascolto e ancor più la capacità di fare domande. E anche nel caso in cui, all’interno di un’organizzazione, si pongano domande, l’interlocuzione avviene con la presunzione di conoscere già le risposte. A parere di Schein, al contrario, bisognerebbe parlare meno e imparare a fare le domande giuste. Questo atteggiamento, che presuppone una buona disposizione all’ascolto, vale per tutti ma soprattutto per i leader delle organizzazioni. Un buon leader non dovrebbe solo saper orientare, dare direttive ed esprimere valori; dovrebbe anche capire quando è il momento di domandare e di mettersi in ascolto “con umiltà”. Porre domande e fermarsi ad ascoltare genera un clima di reciproca fiducia e facilita la comunicazione dal basso verso l’alto, indispensabile nelle organizzazioni. Scrive infatti Schein che “in un mondo sempre più complesso, connesso e culturalmente diversificato non possiamo pensare di comprendere persone di cultura professionale, aziendale e personale diversa. Se non sappiamo fare domande e costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza che l’altro possa essere a conoscenza di cose che potremmo aver bisogno di sapere, non possiamo interagire”.

Un testo molto utile che fornisce elementi pratici e concreti sull’ascolto attivo e l’arte di una comunicazione pragmatica ed orientata alla comprensione.

Anche se dal titolo può sembrare un manuale e  un elenco di casi e tecniche da usare in varie situazioni, è invece un testo che insegna a comportarsi  in un modo molto semplice ma da quasi tutti trascurato e snobbato, trattando elementi di sociologia, psicologia e organizzazione aziendale, che può essere riproposto anche con famigliari, amici, conoscenti o persone che vorremmo entrassero a far parte delle cerchia delle nostre conoscenze. Adottando un linguaggio semplice e comprensibile può essere molto utile anche a chi è digiuno sull’argomento. E per chi desideri approfondire, sono elencati vari richiami bibliografici.

In conclusione

A tutti noi capita di ritrovarci in situazioni che richiedono innovazione e disponibilità a rischiare.

Alcuni ricoprono formalmente posizioni di leadership; la maggior parte di noi si ritrova solo occasionalmente catapultata nel ruolo di leader della situazione contingente.

La sfida ultima consiste nel rendersi conto che in tali circostanze non bisogna soccombere al dire, bensì assumere il controllo della situazione attraverso l’umile ricerca di informazioni.

Parliamo dell’autore

Edgar Schein è uno dei massimi esperti mondiali di psicologia sociale e delle organizzazioni.

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